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ANDREA BRANZI:
IMPRESSIONS
FuoriSalone 2018

IMPRESSIONS

 

Un foglio di pasta di cellulosa  (ricavata dai tronchi di betulla o di pioppo), di colore avorio, leggermente schiumosa ma  delicata e solida come un cartone,  può essere pressata sotto torchio e diventare un materiale da costruzione, con bassorilievi di figure e segni decorativi.

Nascono così oggetti che hanno l’aspetto di una architettura di pietra, la solennità e il mistero di una parete primitiva, mentre in realtà sono soltanto scatole vuote, paradossi della nostra capacità di giocare con l’identità del mondo, trasformando la carta in marmo, il marmo in plastica, la plastica in legno, il legno in metallo.

Questo è del resto il ruolo dell’ Arte, della Poesia, della Filosofia, così apparentemente inutili e fragili, ma capaci di restare uniche testimonianze di Imperi e Civiltà scomparse.

Un mondo di scatole vuote forse è migliore dei monumenti di pietra, destinati a diventare rovine, travolte sotto il peso del proprio corpo solido.

Lo spazio invaso da cristalli di carta, simili a pensieri confusi, si svuota  progressivamente fino a liberare del tutto la mente da ogni preesistenza, per tornare a una condizione germinale per nuovi teoremi e progetti provvisori.

 

IMPRESSIONS

 

A sheet of cellulose paste (extracted by birch and poplar trunks), ivory color, lightly foamy, but delicate and stiff as cardboard, can be pressed and become a building material, with bas-relieves of decorative figures and signs.

This is the origin of objects that look like a stone architecture, the solemnity and mystery of  a primitive wall, while they are actually just empty boxes, paradoxes of our skill to play with the identity of the world, transforming paper in marble, marble in plastic, wood in metal.

This is actually the role of Art, Poetry, Philosophy, so apparently useless and fragile, but able to resist as the only witnesses of lost Empires and Civilizations .

A world of empty boxes is maybe better of the stone monuments, destined to become ruins, swept away by their solid body.

The space invaded by pare crystals, as confused thoughts, is increasingly emptied up to fully make the mind free from the past, and go back to a germinal condition to set new theorems and temporary projects.

 

Andrea Branzi 2018